Traduzioni automatiche: Google penalizza Google Translate?

 

Può sembrare strano, ma a quanto pare Google non vede di buon occhio le traduzioni automatiche: è arrivato persino a penalizzare Google Translate, vale a dire il “servizio” che Google stesso offre.

A pensarci bene, non si tratta affatto di una svista. Immaginiamo la scena:

Vogliamo lanciare sul Internet il nostro sito web nuovo fiammante, abbiamo investito parecchio per realizzarlo e abbiamo persino ingaggiato un esperto di SEO e pubblicità per scrivere i contenuti ottimizzati per il motore di ricerca. Dopo un lavoro certosino siamo finalmente sicuri al 100% che i testi del nostro sito contengano le parole giuste per attirare tante visite e conquistare nuovi clienti, aumentando così le vendite.

Ora però vogliamo affacciarci sul panorama internazionale: chissà che non ci riesca di attirare clienti esteri!

Per fare questo ci serve un sito multilingue: abbiamo chiesto preventivi a varie agenzie di traduzione, ma ci sembra che il costo sia troppo elevato. A quel punto, il lampo di genio: affidiamo la traduzione a Google Translate!

Complimenti per la pessima idea!

Per spiegarvi perché, chiedo l’aiuto di Wikipedia:

Testo in inglese:

Commercial law includes within its compass such titles as principal and agent; carriage by land and sea; merchant shipping; guarantee; marine, fire, life, and accident insurance; bills of exchange and partnership. It can also be understood to regulate corporate contracts, hiring practices, and the manufacture and sales of consumer goods. Many countries have adopted civil codes that contain comprehensive statements of their commercial law.

Ed ecco la mirabolante traduzione di Google Translate:

Diritto commerciale comprende all’interno dei suoi bussola titoli come principale e agente; trasporto via terra e via mare; mercantile; garantire; marino, il fuoco, la vita e assicurazione contro gli infortuni; cambiali e di partenariato. Può anche essere inteso a regolare i contratti aziendali, le pratiche di assunzione, e la produzione e la vendita di beni di consumo. Molti paesi hanno adottato codici civili che contengono le dichiarazioni complete del loro diritto commerciale.

Le traduzioni automatiche approssimative ed errori imbarazzanti, che certamente faranno fuggire a gambe levate qualunque potenziale visitatore dal nostro sito.

Per poter essere indicizzato da Google, è fondamentale che i contenuti del sito siano di qualità elevata. Come possiamo vedere, scegliere Google Translate ci offre prospettive a dir poco pessime.

Le traduzioni automatiche non si limitano a danneggiare la SEO, ma uccidono il business poiché compromettono la credibilità del sito e di chi lo ha pubblicato. Inoltre, i contenuti generati in automatico rappresentano una violazione delle linee guida di Google.

Dopo aver faticato (e investito) tanto per creare un sito con contenuti di qualità, vale davvero la pena di vanificare i propri sforzi in questo modo? E soprattutto, con una traduzione fatta così male, cosa penseranno i potenziali clienti del nostro prodotto/servizio?

Per tradurre un sito web (ma non solo), vale sempre la pena scegliere dei professionisti esperti con conoscenze linguistiche e tecniche che nessuna macchina è in grado di riprodurre.

A chi affidare la traduzione del nostro sito (e di qualunque altro documento importante)? Se vi state facendo questa domanda, vi consiglio di approfondire un altro post all’interno del blog. http://languageaddicted.com/a-chi-rivolgersi-quando-hai-un-testo-da-tradurre/

 

Avete domande?
Scrivetele nei commenti oppure contattatemi mediante l’apposito modulo!

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